Otto secoli di storia di Benavente, a un giro di sedia
Un castello-palazzo descritto come uno dei più belli del Regno di Castiglia. Due chiese romaniche del XII secolo ricche di simbolismo. Un’epoca di splendore che attirò re, cronisti e viaggiatori da tutta Europa. Il problema: gran parte di quel patrimonio non esiste più. La soluzione: ricostruirlo in realtà virtuale e lasciare che il visitatore lo viva in prima persona. Il Comune di Benavente, attraverso Telefónica Tech, ha affidato a DeuSens il compito di trasformare la memoria storica della cittadina di Zamora in tre esperienze immersive in video 360° che non si guardano — si sentono.
E la guida di questo viaggio non è una voce narrante qualsiasi. È María Josefa Alonso Pimentel, Contessa-Duchessa di Benavente, mecenate dell’Illuminismo e protettrice di Goya, ricreata come avatar digitale che esce letteralmente da un quadro per raccontare la storia del suo lignaggio e della sua città. In spagnolo, inglese e francese.
La sedia che trasforma la realtà virtuale in realtà fisica: Roto VR Explorer
Il visitatore si siede. Indossa un visore Meta Quest 3. Guarda verso la navata centrale di Santa María del Azogue… e la sedia ruota con lui. Così funziona la Roto VR Explorer, l’unica sedia VR motorizzata ufficialmente certificata da Meta: la sua tecnologia brevettata look & turn sincronizza la rotazione a 360° della sedia con i movimenti della testa, mentre un sistema di vibrazione aptica a corpo intero traduce ogni scena in una sensazione fisica. Il castello non si visita soltanto: trema sotto i piedi quando le sue mura bruciano nel 1809.
Tre postazioni con sedia Roto VR Explorer e Meta Quest 3 permettono a più visitatori di vivere l’esperienza contemporaneamente. Senza controller, senza istruzioni complesse, senza nausea. L’interazione è naturale — basta indicare con il dito per scegliere — e le impostazioni di accessibilità (sottotitoli, disattivazione della rotazione) rendono l’installazione adatta a qualsiasi profilo: dagli studenti agli anziani fino agli utenti in sedia a rotelle.
Ricostruzione digitale del patrimonio: ciò che il tempo ha distrutto, la tecnologia lo restituisce
La produzione fonde due mondi. Le chiese di Santa María del Azogue e San Juan del Mercado — con le loro absidi romaniche, il gruppo scultoreo dell’Annunciazione e il portale che richiama il Pórtico de la Gloria di Santiago de Compostela — sono state catturate con riprese 360° reali mediante droni, rivelando prospettive e dettagli che sfuggono alla visita convenzionale. Ma la vera magia sta in ciò che non si può più visitare: il castello-palazzo dei Pimentel, distrutto dopo l’incendio napoleonico del 1809, è stato ricostruito digitalmente in Unreal e Unity a partire dalla documentazione storica dell’Archivio Municipale. Il visitatore lo percorre nel suo momento di massimo splendore, quando cronisti come Jerónimus Münzer lo paragonavano agli Alcázar di Granada e Siviglia.
La terza esperienza immerge il visitatore nella Benavente del XV e XVI secolo: il boom commerciale, i monasteri sotto il patronato dei Pimentel, l’arrivo dei Re Cattolici, il legame con la colonizzazione delle Americhe. Tutto renderizzato in CGI 360° e narrato con rigore storico, trasformando ogni minuto di visione in un viaggio immersivo che nessun pannello informativo può eguagliare.
Realtà Mista, tre lingue e tecnologia accessibile per il turismo del futuro
Prima di immergersi nel passato, il visitatore sceglie il suo percorso. Un menu interattivo in Realtà Mista — sovrapposto all’ambiente reale — permette di selezionare una delle tre esperienze, la lingua (spagnolo, inglese o francese) e le opzioni di accessibilità senza togliere il visore. L’interazione funziona con gesti della mano o, in alternativa, con lo sguardo del visore, eliminando qualsiasi barriera tecnologica.
Benavente VR dimostra che la realtà virtuale non è solo intrattenimento: è uno strumento capace di riportare in vita ciò che il tempo ha distrutto e di trasformare il patrimonio culturale in un vero motore di attrazione turistica. L’esperienza non sostituisce la visita ai monumenti — la potenzia. Il visitatore che percorre virtualmente il castello dei Pimentel esce con un legame emotivo con il luogo che trasforma completamente il suo modo di esplorare poi le strade di Benavente.
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