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AI Week 2026: come applichiamo l'intelligenza artificiale alle esperienze immersive

20.05.2026
20.05.2026

Due giorni a Fiera Milano Rho, lo stand collettivo del Polo di Innovazione ICT pieno fin dall'apertura e un'idea chiara uscendo da lì: l'intelligenza artificiale ha smesso di essere una promessa per diventare il layer che rende le esperienze immersive più umane, più reattive e più utili per chi le vive. Siamo stati ad AI Week 2026, il più grande evento europeo dedicato all'intelligenza artificiale, mostrando come applichiamo l'AI ad avatar conversazionali, generazione visiva in tempo reale e gamification intelligente. Questa è la cronaca di quello che è successo e le tre letture strategiche che ci portiamo a casa.

Milano, capitale europea dell'AI per due giorni

Il 19 e 20 maggio 2026, Fiera Milano Rho ha ospitato la settima edizione di AI Week con oltre 25.000 partecipanti, 700 speaker internazionali e 250 espositori distribuiti su 17 palchi tematici. Non è una fiera qualsiasi: è il termometro di come l'Europa sta assorbendo, regolando e producendo intelligenza artificiale applicata. Sono passati da lì Lucilla Sioli, direttrice dello European AI Office, Maria Cristina Russo della Commissione Europea, voci chiave del settore come Llion Jones (coautore di "Attention Is All You Need") e una rete enorme di startup, istituzioni e studi che lavorano con AI generativa, agenti autonomi e modelli multimodali.

Per noi, essere lì non era solo presenza commerciale. Era ascoltare. Confermare che il dibattito è passato dal "cos'è l'AI" al "come la integriamo in prodotti che muovono business". E riportare quel polso nelle proposte che stiamo preparando per i prossimi sei mesi con clienti negli eventi, retail, musei e formazione aziendale.

Cosa abbiamo portato allo stand del Polo ICT

Stand collettivo del Polo di Innovazione ICT ad AI Week 2026 con DeuSens, Strateego, Latitudo 40 e TeamSystem

Abbiamo condiviso lo spazio dello stand collettivo del Polo di Innovazione ICT, coordinato da Piemonte Innova, insieme ad Archibuzz, Latitudo 40 e TeamSystem. Il nostro team in sala — Álvaro Antoñanzas, co-fondatore e COO di DeuSens; Francisco Javier Alonso Peña, Sales Director; e Guido D'Arezzo, Country Manager per l'Italia — ha presentato a clienti, partner e stampa le tre linee di lavoro che riassumono bene dove sta oggi l'AI applicata all'esperienza:

Avatar conversazionali come Alice Assistant, che smettono di essere interfacce fredde per diventare interlocutori capaci di guidare visite museali, presidiare stand o gestire formazione aziendale con memoria contestuale. Generazione visiva in tempo reale, dove il contenuto reagisce all'utente e all'ambiente senza passaggi intermedi. E gamification intelligente, che adatta difficoltà, narrativa e ricompensa al profilo di ogni partecipante.

Guido D'Arezzo e Francisco Javier Alonso Peña allo stand di DeuSens ad AI Week 2026 con l'avatar Alice Assistant e visori di realtà virtuale

Non sono demo isolate. Sono tre pezzi dello stesso movimento: l'AI come layer che connette hardware immersivo, contenuto dinamico e dati comportamentali perché ogni esperienza sia diversa dalla precedente. Allo stand i visitatori potevano provare in prima persona come si sentono queste tecnologie quando funzionano insieme.

Visitatore prova un'esperienza di realtà virtuale con visore PICO allo stand di DeuSens ad AI Week 2026 con l'avatar Alice Assistant

Tre letture che ci portiamo a casa da AI Week 2026

Prima. Il cliente non chiede più se l'AI funziona, chiede come misurarla. Il salto degli ultimi dodici mesi non è nella tecnologia, è nella maturità di chi la compra. Brand, musei e organizzatori di eventi arrivano con KPI chiari: tempo di interazione, retention, qualità dei lead generati da un avatar conversazionale, conversione post-visita. La conversazione è diventata adulta.

Seconda. L'AI generativa in tempo reale sta cambiando i tempi di produzione. Quello che prima richiedeva settimane di modellazione e rendering oggi si risolve con pipeline ibride dove il contenuto base si prepara con tempo e le variazioni si generano in diretta secondo contesto, lingua o profilo dell'utente. Le sessioni dell'AI Marketing Summit e la nuova Prompt Battle hanno reso chiaro che questa non è più sperimentazione: è produzione reale con calendari e budget assegnati.

Terza. L'Europa vuole il suo standard. Tra speaker istituzionali, agenzie e regolatori abbiamo notato un intento condiviso di costruire AI applicata con criteri europei: tracciabilità, consenso, sostenibilità dei modelli. Non è un freno; è un vantaggio competitivo per chi fa prodotto immersivo da qui.

Cosa viene dopo

Torniamo da Milano con contatti, casi d'uso e un'idea rafforzata: le esperienze immersive più interessanti dei prossimi mesi non sono quelle con l'hardware più spettacolare, sono quelle che meglio integrano l'AI nel cuore del racconto. È quello che stiamo costruendo per i nostri clienti ed è quello che continueremo a condividere su questo blog.

Grazie a tutto il team del Polo ICT, a Piemonte Innova e a chi è passato a salutarci in quei due giorni. Se vuoi vedere come applichiamo l'AI a esperienze immersive concrete, dai un'occhiata al nostro portfolio.


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