Un nuovo capitolo digitale per il Castello di La Adrada
Il Castello di La Adrada era già stato scenario di un'iperesperienza con "Las Huellas del Papel". Questa volta, il Comune di La Adrada e Telefónica Tech hanno incaricato DeuSens di ampliare questa scommessa digitale ad altre sale del percorso museale, aggiungendo nuovi livelli di interazione al Centro di Interpretazione Storica della Valle del Tiétar.
In questo modo, il castello non solo conserva la sua funzione di museo di storia locale, ma aggiunge un livello tecnologico pensato per ogni tipo di visitatore, invitandolo a partecipare attivamente anziché limitarsi a osservare.
Ritratti con IA: il visitatore protagonista della storia
Accanto alla galleria di personaggi che hanno segnato la storia del castello — come Ruy López Dávalos, Antonio de la Cueva o Isabella I — DeuSens ha sviluppato un'esperienza di intelligenza artificiale e faceswap che invita il visitatore a diventare parte di quella genealogia. Scansionando il codice QR accanto a ogni ritratto, il sistema sovrappone il volto del visitatore all'abito e alla cornice del personaggio storico scelto.
Il risultato è una fotografia ricordo personalizzata, scaricabile all'istante dal proprio cellulare, che il visitatore porta con sé come proprio ritratto all'interno della storia del castello.
La leggenda della Moza prende vita in una proiezione olografica
In una delle sale, il muro di pietra del castello stesso diventa superficie di un ologramma: una figura avvolta di luce emerge sulla pietra, accompagnata da messaggi scritti a mano che sembrano rivolgersi direttamente a chi li osserva. La scena rievoca la leggenda della Moza, legata al castello, trasformandola in una presenza continua lungo il percorso grazie a questa proiezione olografica.
Senza bisogno di premere nulla né di seguire istruzioni, l'effetto trasforma un punto di passaggio in un momento di sosta, generando una sensazione di presenza storica che nessun pannello informativo potrebbe ottenere da solo.
Un percorso da toccare con le mani: carta e territorio
Fray Joseph, il monaco geronimita che già guidava l'esperienza di "Las Huellas del Papel" presso l'ufficio turistico, torna come filo conduttore in un nuovo interattivo a tappe che invita il visitatore a partecipare al mestiere della cartiera: ordinare i materiali, montare lo strumento, avanzare passo dopo passo in un processo che per secoli ha sostenuto l'economia della valle.
Il percorso si completa con un tavolo interattivo su un plastico fisico del rilievo della Valle del Tiétar, dove toccando ogni punto del terreno è possibile confrontare come erano e come sono oggi i comuni della zona, chiudendo la visita con uno sguardo d'insieme sul territorio.
Un centro di interpretazione che invita a fermarsi
Con questo secondo intervento, il Castello di La Adrada ha consolidato il suo profilo come una delle destinazioni patrimoniali più digitalizzate della provincia di Ávila, aggiungendo a "Las Huellas del Papel" un percorso proprio all'interno del Centro di Interpretazione Storica della Valle del Tiétar. Quella che prima era una visita di passaggio, fatta di pannelli e vetrine, è diventata un'esperienza che trattiene il visitatore in ogni sala e gli offre motivi per fermarsi più a lungo del previsto.
Il progetto ha inoltre rafforzato il rapporto di fiducia tra DeuSens e il Comune di La Adrada, dimostrando che tecnologie diverse — intelligenza artificiale, proiezione architettonica e cartografia interattiva — possono convivere sotto un'unica narrazione museografica senza competere tra loro né alterare il carattere storico dell'edificio. Un modello che fa da precedente per altri comuni con un patrimonio simile e la volontà di trasformarlo in un'esperienza viva.
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