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MACHINA Summit 2026: cronaca da Parigi dell'evento che ha messo l'IA fisica al centro

09.07.2026
09.07.2026

Il 7 luglio, Emili Blanque, il nostro specialista in robotica, è volato a Parigi per partecipare alla prima edizione del MACHINA Summit, il primo grande evento europeo dedicato esclusivamente all'IA fisica. Un solo giorno, un solo piano a Station F, 2.200 partecipanti e più di 85 speaker: l'élite mondiale della robotica umanoide riunita nello stesso spazio. Questo è il nostro racconto.

Emili Blanque di DeuSens al MACHINA Summit 2026 presso Station F Parigi

Cos'è MACHINA e perché segna un prima e un dopo

MACHINA è nato come preludio al RAISE Summit — uno dei maggiori eventi mondiali di IA aziendale — con una premessa chiara: l'IA sta abbandonando gli schermi. Non parliamo più solo di modelli linguistici o strumenti generativi; parliamo di robot che percepiscono, decidono e agiscono nel mondo fisico. Questo merita un palcoscenico proprio.

Il programma si è articolato in quattro blocchi tematici che definiscono con precisione lo stato del settore: Humanoid (movimento umano, destrezza, apprendimento), Industrial (automazione reale accanto alle persone, ROI), Training (simulazione e dati sintetici come carburante dell'addestramento) e Integration (il "cervello" del robot: modelli che combinano visione, linguaggio e azione in tempo reale). Una struttura non casuale: mappa esattamente i quattro colli di bottiglia che il settore deve risolvere per scalare.

Secondo Robot Magazine, MACHINA rappresenta l'ambizione dell'Europa di guidare la prossima fase dell'IA fisica, combinando una solida base industriale con una domanda crescente di automazione. USA e Cina sono in vantaggio sull'hardware; l'Europa può vincere sull'integrazione, la sicurezza e il deployment reale.

Robot sul pavimento espositivo: dalla demo al deployment reale

Al di là delle conferenze, ciò che ha reso MACHINA diverso da qualsiasi altro evento tecnologico è stato questo: robot umanoidi che camminavano tra i partecipanti. Il Tesla Optimus Gen 3, il Figure 02 di Figure AI e l'Atlas elettrico di Boston Dynamics hanno occupato il pavimento espositivo. Il robot-cane di Boston Dynamics e un Unitree si muovevano tra i corridoi. Tutti tiravano fuori il telefono. Nessuno rimaneva indifferente.

La differenza rispetto agli eventi precedenti era palpabile: non erano dimostrazioni da laboratorio progettate per stupire in un ambiente controllato. Erano macchine che operavano in un ambiente aperto, con l'imprevisto, con le persone intorno. Il settore ha superato una soglia. Stiamo passando dai prototipi a sistemi che cominciano ad affrontare il mondo reale. Per conoscere nel dettaglio questi e altri modelli, visita la nostra Robot umanoide tra i visitatori sul piano espositivo del MACHINA Summit 2026

target="_blank" rel="noopener">pagina di Robotica Umanoide.

Le voci che hanno definito il dibattito

Il lineup di speaker è stato uno dei più potenti mai visti in Europa per un evento di robotica. Alcuni dei messaggi che hanno segnato la giornata:

Jim Fan (NVIDIA) è stato uno dei momenti più discussi. Il direttore dell'IA fisica di NVIDIA si è dichiarato convinto — con il 90% di certezza — che entro il 2040 la robotica raggiungerà la sua fase finale, avvertendo però che la rivoluzione non arriverà tutta in una volta, ma in modo progressivo, e poi improvviso. Ciò che non ha detto ma tutti hanno capito: le aziende che iniziano ora saranno all'interno di quella ondata; quelle che aspettano, no.

Jim Fan di NVIDIA presenta la curva Physical AI 2012-2026-2040 al MACHINA Summit

Carolina Parada (Head of Robotics, Google DeepMind) ha presentato gli ultimi sviluppi di Gemini Robotics, il modello Vision-Language-Action sviluppato con Apptronik per aiutare i robot a percepire meglio il proprio ambiente e migliorare le proprie azioni di conseguenza. La differenza con Gemini come assistente testuale è fondamentale: qui il modello non genera parole, genera azioni fisiche nel mondo reale.

Carolina Parada di Google DeepMind presenta Scalable Learning al MACHINA Summit 2026

Marc Raibert (RAI Institute / fondatore di Boston Dynamics) ha sintetizzato il momento con chiarezza: siamo all'inizio del periodo più entusiasmante della storia della robotica. Le macchine, finalmente, sono all'altezza del momento storico.

Marc Raibert fondatore di Boston Dynamics e Marc Theermann CEO al MACHINA Summit 2026

Jensen Huang (NVIDIA), Jeff Cardenas (Apptronik), Jonathan Hurst (Agility Robotics), Bernt Børnich (1X) e Thomas Wolf (Hugging Face) hanno completato un lineup raramente visto su suolo europeo.

La notizia del giorno: UMA esce dalla modalità silenziosa

Se c'è un momento che ha riassunto tutto ciò che rappresenta MACHINA, è stata la presentazione di UMA (Universal Mechanical Assistant). La startup parigina — fondata appena nove mesi fa da Rémi Cadène, ex responsabile del programma Optimus in Tesla e creatore di LeRobot in Hugging Face, insieme a Pierre Sermanet, ex Google DeepMind — ha scelto la prima edizione di MACHINA per uscire dalla modalità silenziosa nel modo migliore possibile: con risultati.

UMA ha presentato il primo prototipo del suo robot umanoide, progettato e assemblato interamente a Parigi, e ha introdotto quello che chiamano Real-Time Learning: un'architettura di apprendimento che consente al robot di acquisire nuovi compiti tramite dimostrazione, proprio come una persona impara osservando e ripetendo, anziché tramite programmazione manuale. Secondo Business Wire, questo approccio trasforma il robot in un sistema che migliora continuamente con l'uso, senza richiedere re-ingegnerizzazione per ogni nuovo compito.

Rémi Cadène CEO di UMA presenta il robot umanoide Safe-by-design al MACHINA Summit

Il design è deliberato e distintivo. UMA ha puntato su quella che chiama "macchina vestita": proporzioni umane, copertura tecnica tessile intercambiabile, ma senza lineamenti facciali. La testa può illuminarsi per essere identificabile come robot anche a distanza. La sicurezza si organizza attorno a tre pilastri: bassa energia cinetica, sistemi informatici ridondanti di ispirazione aeronautica e un modello del mondo che predice il risultato di ogni azione prima di eseguirla.

La strategia commerciale è altrettanto pragmatica: prima magazzini e logistica (ambienti controllati, pavimenti piatti), poi produzione. E prima del robot bipede arriverà una versione su ruote con vera destrezza, prevista per fine 2026. Cadène è stato brutalmente onesto sulla concorrenza: gli umanoidi economici come quelli di Unitree servono bene il mercato della ricerca, ma non hanno ancora la destrezza né l'autonomia per operare per ore in ambienti industriali reali.

Il contesto che spiega tutto

Dietro tutta l'energia di MACHINA ci sono numeri che la giustificano. Korn Ferry stima una carenza di 85 milioni di lavoratori qualificati entro il 2030, con fino a 8,5 trilioni di dollari di produzione economica persa. L'invecchiamento della popolazione, la rilocalizzazione industriale e la transizione energetica stanno aumentando la pressione sui mercati del lavoro delle economie avanzate. Goldman Sachs prevede che il mercato della robotica umanoide raggiungerà i 38 miliardi di dollari entro il 2035.

La robotica umanoide non è la risposta a tutte queste sfide, ma è l'unica tecnologia che può essere dispiegata in ambienti già progettati per le persone senza riprogettarli. I robot umanoidi usano gli stessi strumenti, le stesse porte, le stesse scale degli esseri umani. Non richiedono nuove fabbriche. Si inseriscono in quelle che già esistono. Questo è il loro vantaggio strutturale rispetto a qualsiasi altra forma di automazione.

Robot umanoide allo stand Schaeffler partner NVIDIA al MACHINA Summit 2026

Cosa ci portiamo da MACHINA

Emili è tornato da Parigi con una convinzione chiara: la domanda non è più se i robot umanoidi arriveranno, ma per quali casi d'uso prima e con quale livello di autonomia. Il settore ha superato la soglia delle dimostrazioni e sta entrando nella fase di deployment industriale reale, anche se resta ancora molto lavoro da fare su destrezza, affidabilità e costo.

Il tema che è tornato più spesso nelle conversazioni della giornata è stato il ruolo critico del training e della simulazione: addestrare i robot nel mondo reale è lento, costoso e rischioso. La simulazione ad alta fedeltà è l'acceleratore che permetterà al settore di scalare. Ed è esattamente lì che DeuSens ha qualcosa da dire, con oltre un decennio di esperienza in ambienti immersivi, simulazione e formazione applicata.

Se vuoi approfondire come applichiamo la Robotica Umanoide a settori specifici come l'industria, il retail, la medicina o l'educazione, ti consigliamo anche la nostra analisi completa sulla convergenza robotica, IA e XR.

Il futuro dell'IA fisica non si sta costruendo in un laboratorio. Si sta costruendo adesso, in fabbriche, magazzini ed eventi come MACHINA. E DeuSens ci sarà.


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