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Meta Phoenix: il visore VR leggero trapelato prima di Connect

04.08.2026
04.08.2026

Un video di configurazione iniziale è apparso nel firmware di Quest, mostrando per la prima volta il prossimo visore ultraleggero di Meta, conosciuto internamente come Phoenix. Le immagini originali della fuga di notizie sono volutamente sfocate — quelle che accompagnano questo articolo sono interpretazioni non ufficiali create dalla community a partire da quella fuga; Meta non ha ancora mostrato il design finale di Phoenix.

Illustrazione speculativa di un fan sull'ipotetico Meta Project Phoenix

Illustrazione speculativa di un fan sull'ipotetico "Meta Project Phoenix". Render non ufficiale, non confermato da Meta.

Cosa è trapelato

Le immagini mostrano un design quasi da occhiali: profilo sottile, regolazione indipendente delle lenti per ciascun occhio, clip nasali intercambiabili e tracciamento di mani e sguardo integrato, senza controller fisici in vista. Il video di configurazione guida l'utente nella regolazione delle lenti e nella calibrazione dell'eye-tracking, suggerendo che l'intera interazione del dispositivo si basi su sguardo e gesti.

La chiave: separare il calcolo dalla testa

Ciò che rende possibile un profilo così sottile non è un nuovo display, ma la posizione della batteria. Phoenix trasferisce processore ed energia in un'unità esterna collegata via cavo, lasciando sulla testa solo ottiche e sensori — la stessa filosofia già usata da visori ultraleggeri come il Bigscreen Beyond (107g), contro gli oltre 500g di un Quest 3 o i 600-650g di un Vision Pro.

Mockup non ufficiale dell'unità di calcolo esterna (puck) di Meta Phoenix, vista frontale, laterale e posteriore

Mockup non ufficiale dell'unità di calcolo esterna ("puck"), realizzato da un fan a partire dalla fuga di notizie — non è materiale Meta.

Meno peso sul viso significa più tempo d'uso confortevole — esattamente ciò che serve a qualsiasi applicazione professionale seria, ben oltre una sessione di gioco di 20 minuti.

Da giocattolo da salotto a strumento di lavoro

Le indiscrezioni indicano un dispositivo pensato per schermi virtuali dedicati a produttività e intrattenimento, con interazione tramite sguardo e gesto invece dei controller — un linguaggio molto più vicino a un ambiente d'ufficio o di formazione che al gaming puro.

Mockup non ufficiale creato dalla community che immagina l'uso di Meta Phoenix

Mockup non ufficiale creato dalla community immaginando l'uso di Phoenix. Meta non ha presentato alcun design definitivo.

È la stessa direzione che vediamo già nelle applicazioni di simulazione industriale o negli showroom virtuali: quanto più leggero e naturale è il dispositivo, tanto più facile è che un team lo indossi per un'intera giornata lavorativa senza fatica. Scopri come applichiamo già la Realtà Virtuale nell'industria in progetti di formazione e sicurezza.

Cosa aspettarsi a Connect 2026

L'evento Connect di Meta è previsto per il 23-24 settembre, e tutto indica che Phoenix riceverà almeno un'anticipazione lì, anche se il lancio commerciale è fissato per la prima metà del 2027 e il prezzo resta da confermare — report precedenti parlavano di meno di 1.000 dollari, cifra ora sotto pressione per il rincaro dei componenti.

In ogni caso, il messaggio di fondo è chiaro: i visori leggeri con calcolo esterno stanno passando da nicchia per appassionati a possibile standard anche per la Realtà Virtuale applicata alle aziende.


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