Amnesia Ibiza 50° Anniversario | L’esperienza VR e AR che fa rivivere mezzo secolo di cultura del club
Mezzo secolo di cultura del club non si racconta: si vive. Per il suo 50° anniversario, Amnesia Ibiza non voleva una targa commemorativa, voleva che il visitatore attraversasse la sua storia da dentro. DeuSens l’ha trasformata in un viaggio immersivo di dieci minuti in realtà virtuale.
Da un casale di campagna al club che ha insegnato a Ibiza a ballare
Amnesia Ibiza è uno dei club più influenti della storia della musica elettronica. Ciò che è iniziato nel 1976 come il “Taller del Olvido” —un vecchio casale ibizenco trasformato in rifugio della controcultura— ha finito per plasmare il suono e la cultura del club di un’intera isola. Per celebrare i suoi 50 anni, il club cercava un’attivazione culturale e sensoriale capace di emozionare sia chi ha vissuto ogni epoca sia chi arriva per la prima volta. La risposta è stata un’esperienza di realtà virtuale narrativa, accompagnata da un livello di realtà aumentata, concepita fin dall’inizio come formato espositivo replicabile.
Una narrazione immersiva in sei atti
L’esperienza VR ripercorre la storia di Amnesia in un ciclo continuo di circa dieci minuti, strutturato in sei scene cronologiche. Il viaggio parte dalla Ibiza hippie degli anni ’70 e dall’origine del “Taller del Olvido”; entra poi in quello spazio bohémien immerso in un effetto visivo psichedelico; salta alla mitica terrazza dell’84–86, dove Alfredo Fiorito ha forgiato il Balearic Beat; attraversa la grande trasformazione architettonica degli anni ’90, con la chiusura del tetto e l’arrivo di residency internazionali come Cream, Cocoon e La Troya; si immerge in quelle feste leggendarie; e si chiude nel presente del club con un climax audiovisivo sincronizzato al ritmo di “Knight of the Jaguar”.
Sguardo, maschere e audio spaziale 360º
Tutta l’esperienza si vive a mani libere: le meccaniche di interazione sono gaze-based, quindi il visitatore attiva i contenuti semplicemente fissando lo sguardo su fotografie storiche fluttuanti che dispiegano ventagli di immagini e video d’epoca. Nella scena delle grandi feste, tre maschere 3D fluttuanti —Cream, Cocoon e La Troya— permettono di scegliere una destinazione e raggiungerla, passando liberamente dall’una all’altra. L’audio spaziale 360º agisce come filo narrativo attivo: voci, ambienti e musica si distribuiscono nello spazio sonoro per guidare l’attenzione e rafforzare l’immersione, fino a un drop finale sincronizzato con luci, effetti CO2 e video reali del club.
Realtà aumentata senza app: portali temporali dallo smartphone
Come livello complementare, il progetto include un’attivazione di realtà aumentata distribuita tramite poster con codici QR collocati nello spazio. Inquadrando il QR con lo smartphone, il visitatore accede direttamente a una scena 360º che mostra com’era quella zona in passato, esplorabile ruotando il dispositivo grazie al giroscopio e senza scaricare alcuna app. Ogni QR funziona come un “portale temporale” integrato nel percorso: tecnologia che scompare per lasciare spazio alla storia.
Pensata per la mostra e per il club stesso
Il sistema viene installato in due fasi. La prima, nella mostra del 50° anniversario, con installazione in uno spazio culturale e funzionamento continuo adattato al flusso dei visitatori. La seconda, all’interno di Amnesia Ibiza, adattando il sistema alle condizioni reali del locale. Prodotta con Unreal Engine e distribuita su visori PICO 4 Ultra Enterprise, l’esperienza nasce replicabile: pronta a far rivivere 50 anni di Amnesia ovunque serva.
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