Uno spazio dove il tempo si piegò in tre strati
Il Comune di Ceuta si affidò alla Hyperexperience di DeuSens per trasformare il suo Ufficio di Informazione Turistica in qualcosa che nessun'altra città al mondo possedeva: uno spazio permanente di esperienze digitali immersive dove il visitatore potesse sentire Ceuta ancora prima di uscire in strada. Lavorando insieme a Telefónica, DeuSens progettò tre esperienze complementari che portarono il visitatore in strati della città altrimenti irraggiungibili.
Il risultato fu il Baluarte de los Mallorquines: un portale con tre soglie. I fondali dello Stretto di Gibilterra in realtà mista, l'alba del 21 agosto 1415 in VR storico, e la dimensione viva della mitologia mediterranea su uno schermo LED curvo da 8 metri. Ogni esperienza iniziò dove la precedente finì, costruendo un ritratto completo, sensoriale ed emotivo di Ceuta che il visitatore portò con sé.
Ceuta Submarina: dentro lo Stretto
Con i visori di realtà mista, la parete della sala si trasformò nell'oblò di un sottomarino. Il visitatore scelse il suo percorso —Baia Nord, verso il giardino di gorgonie di Benzú, o Baia Sud, verso le Cattedrali e il Barranco de la Almina— e partì in missione scientifica per scansionare la biodiversità marina di Ceuta. Tablet virtuale in mano, cronometro al polso, specie che si illuminarono nel momento in cui vennero scoperte.
L'esperienza trasformò lo Stretto di Gibilterra in un'aula viva. Ogni specie catalogata fu una scoperta genuina: il visitatore non osservò la fauna marina dall'esterno, ma vi si immerse come un ricercatore. Un modo di vivere l'ecosistema dello Stretto che nessun documentario avrebbe potuto replicare.
L'assedio del 1415: la storia in prima persona
L'esperienza di VR storico trasportò il visitatore al momento esatto in cui Juan Vaz de Almeida issò lo stendardo reale su Ceuta. Il 21 agosto 1415 la città cambiò padrone e avviò una catena di eventi che arriva fino a oggi. Rivivere quel momento in realtà virtuale non significò leggere la storia: significò esserci, nel luogo stesso in cui accadde.
DeuSens ricostruì lo scenario dell'assedio con una fedeltà storica che trasformò ogni secondo in un'esperienza fisica. Il suono, la luce e la prospettiva del combattimento avvolsero il visitatore fin dal primo istante. Ceuta cessò di essere una data su un libro per diventare un ricordo personale.
Schermo curvo da 8 metri: Ercole e Calipso presero vita
La sala con lo schermo LED curvo chiuse il percorso con lo strato più antico e più vivo: la mitologia. Le iconiche sculture di Ercole e Calipso si animarono in un ambiente onirico, circondate da particelle interattive che risposero ai movimenti del visitatore e cambiarono in tempo reale con il Pulso della Città. I visitatori poterono trasformarsi in loro grazie all'IA, in un photocall mitologico che ogni giorno generò una composizione unica.
Lo schermo non fu solo uno spettacolo visivo: fu la chiusura emotiva di un percorso che iniziò sotto il mare e terminò alle origini del mito. Ogni visitatore lasciò il Baluarte con un'immagine di sé stesso trasformato in leggenda, e con una comprensione di Ceuta che solo l'esperienza immersiva poté offrire.
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