La Blender Conference 2026 è partita il 23 settembre al Felix Meritis di Amsterdam con il primo keynote di Francesco Siddi come CEO di Blender e una presentazione di Wacom che ha unito artigianato giapponese, Blender sui tablet Android e paternità verificabile delle mesh 3D. Il team di DeuSens è presente sul posto. Questa cronaca racconta la prima giornata e sarà aggiornata con i giorni 2 e 3.
Blender Conference 2026: date, sede e formato
La BCON26 si svolge dal 23 al 25 settembre 2026 al Felix Meritis (Keizersgracht 324), un edificio storico sui canali di Amsterdam con una capienza di circa 700 persone. L’edizione ha registrato il tutto esaurito. Il programma ufficiale si articola in quattro sale parallele —Theater, Studio, Classroom e Attic— oltre alle sessioni SIG dei gruppi di interesse e delle comunità linguistiche. Tutti gli interventi vengono registrati e pubblicati online durante l’evento stesso.
Il programma copre uno spettro ampio: pipeline di produzione di animazione, geometry nodes, visualizzazione scientifica, rendering, stampa 3D, automotive e flussi XR. È l’appuntamento in cui la Blender Foundation traccia la direzione tecnica del software per l’anno successivo.

Il keynote di apertura: il primo anno di Francesco Siddi come CEO
Il keynote delle 11:00 nel Theater è stato il primo di Francesco Siddi come CEO di Blender, dopo che Ton Roosendaal ha lasciato l’incarico il 1° gennaio 2026. Siddi ha aperto con un confronto ironico tra i due, per poi passare alla struttura dell’organizzazione: la Stichting Blender Foundation come ente principale, con Blender Institute BV e Blender Studio BV al di sotto.

Una delle metriche presentate è stata il tempo di risoluzione dell’issue tracker: il volume di segnalazioni chiuse in meno di 24 ore è cresciuto in modo costante tra il 2023 e il 2025. C’è stato spazio anche per il VR location scouting, che permette di percorrere una scena di Blender con visore e controller per decidere inquadrature e posizioni di camera in scala reale. La sessione si è chiusa con una rassegna degli open movie di Blender Studio, da Elephants Dream a Sprite Fright e Charge.

Wacom alla BCON26: la filosofia «Dougu-ya»
Nobu Ide, President & CEO di Wacom, ha presentato la visione del marchio attraverso il concetto giapponese di «Dougu-ya»: l’artigiano che costruisce strumenti nella convinzione che uno strumento valga quanto la mano che serve. Ide ha collegato questa idea a «Tanagokoro», la mano con il cuore, e alla fisiologia del tatto: i corpuscoli di Meissner, le cellule di Merkel, le terminazioni di Ruffini e i corpuscoli di Pacini, che percepiscono dal tocco leggero fino alla vibrazione o alla pressione fine. La tesi: disegnare è una conversazione a due vie tra mano e cervello, e la penna digitale non deve interromperla.

Blender sui tablet Android: un’interfaccia pensata per penna e touch
Wacom ha mostrato una proposta di UX/UI di Blender per tablet Android ottimizzata per penna e touch. Il pannello iniziale raggruppava gli spazi di lavoro classici (Layout, Modeling, Sculpting, Animation) insieme a «Tablet Workflows», flussi preconfigurati per previs, disegno 3D con Grease Pencil, scultura e revisione delle scene. In modalità scultura, i modificatori Shift e Ctrl, il pie menu e l’annulla diventavano pulsanti a schermo, liberando la tela dalla tastiera.
Wacom sostiene economicamente questo sviluppo da agosto 2025 come Corporate Patron del Blender Development Fund. La proposta è aperta al feedback della community e venerdì 25 il talk «Porting Blender to Android» di Jonas Holzman, sviluppatore di Blender, entrerà nei dettagli tecnici del port.

Wacom Yuify arriva nel 3D: paternità verificabile per le mesh di Blender
Wacom Yuify, il servizio di Wacom che inserisce un micromarchio invisibile nell’opera per collegarla al suo autore, ha fatto il salto dal 2D al 3D. La demo, con il personaggio Yui Bunny, ha mostrato come una mesh esportata da Blender possa portare con sé un registro di paternità verificabile. Finora Yuify lavorava con immagini da strumenti come Clip Studio Paint, Photoshop o ibisPaint.
In un contesto in cui gli asset 3D circolano tra studi, clienti e piattaforme, e in cui l’IA generativa rende sfumata l’origine dei contenuti, poter dimostrare chi ha creato una mesh diventa una questione di licenze e di fiducia.

Intuos Pro e Pro Pen 3: meno corsa, più controllo
La nuova Intuos Pro, primo rinnovamento della gamma dal 2017, è stata presentata come l’ammiraglia di Wacom per i creatori 3D. Secondo i dati mostrati, la punta della Pro Pen 3 affonda di 0,4 mm sotto un carico di 600 g, contro gli 0,63 mm della Pro Pen 2: il tratto risponde prima e la sensazione è più diretta. Con circa 4 mm di spessore nel punto più sottile, Wacom ha indicato che l’angolo del polso scende da 20° a 10°, alleggerendo la postura nelle sessioni lunghe. Il marchio ha sottolineato anche la coerenza di pressione e linearità tra le penne, frutto di algoritmi, firmware e calibrazione in fabbrica.

«Life-long Ink»: impegno verso la community di Blender
Wacom ha chiuso con la sua visione «Life-long Ink» e il suo sostegno alla community: eventi come Tokyo Anim Unite a Tokyo e Connected Ink, e lo sviluppo di strumenti insieme ai creatori stessi.
Cosa significa per la produzione di esperienze immersive
Per uno studio come DeuSens, la prima giornata ha lasciato tre segnali chiari. Primo: Blender su tablet apre la possibilità di rivedere scene e regolare asset sul posto, durante l’allestimento di un’installazione interattiva o in una riunione con il cliente, senza dipendere dalla postazione di lavoro. Secondo: la paternità verificabile delle mesh è rilevante nei progetti in cui i modelli 3D di un’esperienza di realtà virtuale o di un gemello digitale vengono concessi in licenza o riutilizzati. Terzo: il VR location scouting rafforza qualcosa che applichiamo nella produzione immersiva, ovvero validare spazio e scala dentro il visore prima di costruire.

Cosa aspettarsi nei giorni 2 e 3 della BCON26
Le giornate del 24 e 25 settembre includono il talk tecnico sul port di Blender su Android, il festival di animazione Suzanne Awards e l’afterparty di venerdì al De Balie. Sabato 26 il Blender HQ apre le sue porte. Aggiorneremo questa cronaca con le notizie del nostro team da Amsterdam.
Domande frequenti sulla Blender Conference 2026
Quando e dove si svolge la Blender Conference 2026?
Dal 23 al 25 settembre 2026 al Felix Meritis di Amsterdam (Paesi Bassi).
Chi ha tenuto il keynote della BCON26?
Francesco Siddi, CEO di Blender da gennaio 2026, al suo primo keynote nel ruolo.
Blender funzionerà sui tablet Android?
Blender sta lavorando a un port ufficiale per Android con il sostegno di Wacom. Alla BCON26 è stata mostrata una proposta di interfaccia per penna e touch, ancora aperta al feedback.
Che cos’è Wacom Yuify 3D?
L’estensione al 3D del servizio di paternità di Wacom: permette di associare a una mesh di Blender un registro verificabile di chi l’ha creata.
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